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La Presidenza della Repubblica

La Presidenza del Senato della Repubblica

La Presidenza della Camera dei Deputati

accordano la loro fiducia alla VII edizione del SardiniaFilmFestival

Festival internazionale del cinema indipendente

che da sette anni si svolge nella città di Sassari

 

SardiniaFilmFestival VII Edizione
International Short Film Award

25 - 30 Giugno 2012
Sassari

 

La Presidenza della Repubblica, il Presidente del Senato e il Presidente della Camera, hanno conferito al festival SardiniaFF 2012 il loro premio di rappresentanza

 

I presidenti del Cineclub Sassari Fedic Carlo Dessì e del SardiniaFilmFestival Angelo Tantaro sono lieti di comunicare che la Presidenza della Repubblica, del Senato e della Camera hanno concesso il loro premio di rappresentanza alla VII edizione del SardiniaFilmFestival “con fervidi auguri per il successo dell'iniziativa".

"Ringraziamo le massime autorità della Repubblica Italiana per l’alto onore conferito alla manifestazione, nella quale continuiamo a credere insieme ai tantissimi giovani di tutto il mondo con cui siamo entrati in contatto in questi primi sette anni e con cui vogliamo condividere impegno, cultura ed entusiasmo per il successo della manifestazione."

*Premio Presidenza della Repubblica

Una Giuria di Giovani, presente in sala durante il festival dal 25 al 30 Giugno, assegnerà un premio all’opera che meglio affronta tematiche sociali/ambientali/culturali.

 

il presidente del Cineclub Sassari Fedic

Carlo Dessì

 

 

il presidente del SardiniaFimFestival

Angelo Tantaro

 

 

www.sardiniafilmfestival.it 
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Il 25 gennaio 2012, ad Iglesias, si è dato il via alla VII edizione della manifestazione “Le Giornate del Cinema del Mediterraneo” con un convegno inaugurale sui temi del Mediterraneo. Si è quindi parlato di integrazione, di multiculturalità, di democrazia, di partecipazione e di contaminazione tra le diverse culture dei popoli che vivono nel bacino del Mediterraneo.
Al convegno sono intervenute diverse personalità legate al mondo della cultura, dell’associazionismo, del sociale e della politica, come Greta Barbolini, Presidente Nazionale Unione Circoli del Cinema ARCI,  Franco Uda, Presidente Regionale ARCI, Marco Asunis, Presidente Federazione Italiana Circoli del Cinema, Enrico Pau, regista e direttore artistico della manifestazione, Marino Canzoneri, C.I.C. ARCI Iglesias,  Luigi Biggio, Assessore alla cultura del Comune di Iglesias, Nando Scanu, Presidente Consulta  FEDIC Sardegna e una delegazione della Cineteca Sarda.
Dopo la presentazione della manifestazione – che terminerà il 15 febbraio – è stato proiettato il documentario di Fiorella Infascelli "Pugni Chiusi", già presentato alla 68° Mostra del Cinema di Venezia. Il film della Infascelli racconta la difficile esperienza degli operai della Vinyls di Portotorres, operai che producevano PVC, che ogni giorno si recavano regolarmente in fabbrica a lavorare e che, un giorno all'improvviso, si sono ritrovati in cassaintegrazione senza una motivazione valida. E per protestare contro tutto ciò, alcuni di loro, si sono "incarcerati" nell'ex penitenziario dell'Asinara. Il lavoro della regista ci racconta proprio questa esperienza; esperienza che fa riflettere sulla drammatica situazione lavorativa ed economica in cui si trova attualmente la Sardegna. Il film è stato presentato da Pietro Marongiu della RSU Vinyls e da Gianni Usai, ex delegato Fiom della FIAT, i quali hanno poi partecipato al dibattito che c’è stato al termine della proiezione.
Il convegno inaugurale de “Le Giornate del Cinema del Mediterraneo” ha visto un’ampia partecipazione di pubblico e ha catturato l’interesse della popolazione locale che continua a partecipare attivamente a tutti gli eventi proposti dal ricco programma della manifestazione.


 

 
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Nasce il periodico di cultura e informazione cinematografica
Sardinia filmfestival News
INTERNATIONAL SHORT FILM AWARD
Sardiniafilmfestival VII edizione Sassari 25/30 giugno 2012

15 dicembre 2011. Nasce il SardiniaFF News - Periodico di cultura e informazione cinematografica - per veicolare le idee trainanti di un progetto culturale che marca il suo respiro internazionale e per condividere una grande voglia di realizzare un grande festival. La testata è stata realizzata da Fabrizio Violante sulla base del logo del festival creato da Pietro Putzu.

In questo primo numero un articolo a firma del presidente del festival Angelo Tantaro già presidente di filmVideo Montecatini Cinema e presidente dello storico Cineclub Roma Fedic, con il quale spiega la nascita del foglio; segue una conversazione di Fabrizio Violante con il presidente della fedic Massimo Maisetti; un pezzo è firmato dal sassarese Francesco Bellu su Gianmarco Tognazzi ospite dell’ultima edizione del Sardinia; infine un articolo di Grazia Brundu sul progetto del Cineclub Sassari della fedic in accordo con il Nuovo Circolo del Cinema e l’Unione Cineasti Indipendenti, per la nascita di una Cittadella del Cinema all’interno dell’ex Mattatoio. Per l’occasione sono state raccolte nella sola città di Sassari 1200 firme consegnate al sindaco.

Il prossimo numero uscirà il 15 gennaio con un’ intervista a Marco Asunis, presidente della FICC (Federazione Italiana Circoli del Cinema); un colloquio con Roberto Chiesi del “Centro studi Archivio Pier Paolo Pasolini”; il resoconto dell’incontro con Marino Borgogni, presidente del prestigioso Valdarno Cinema Fedic che nel 2012 festeggerà la 30° Edizione; e un pezzo sul logo del SardiniFF descritto dal suo autore, l’artista  Piero Putzu.

A breve il foglio sarà editato anche in lingua inglese. Le due versioni saranno scaricabili sul sito del festival e sul sito del Cineclub Roma al link dedicato: http://www.cineclubromafedic.it/sardinafilmfestival-news.html.

Sardiniafilmfestival
Il presidente Angelo Tantaro

www.sardiniafilmfestival.it
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Al via il tesseramento 2012 PDF Stampa E-mail

Si informano soci e simpatizzanti che è iniziato il TESSERAMENTO 2012 del Cineclub Sassari. La tessera annuale ha un costo di €.30,00 e comprende la quota per l'affiliazione alla federazione nazionale. Permette inoltre di usufruire di sconti per l'ingresso nei cinema di Sassari.

Il Cineclub Sassari sta portando avanti alcuni importanti progetti per i quali è necessaria la collaborazione di tutti. Il Consiglio Direttivo, auspica una maggiore collaborazione da parte dei soci nelle attività più impegnative quali il Premio Cinematografico Internazionale SARDINIAFILMFESTIVAL che si avvia alla settima edizione, la MEDIATECA DEL CORTO   che, con l'apertura al pubblico, necessita di cura, amore e molta buona volontà.

Informazioni e richiesta di tesseramento possono essere inoltrate tramite la mail dell'associazione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,  e/o per il rinnovo annuale dell’iscrizione  rivolgersi la sede sociale in Sassari, Via Bellini n° 7 (c/o Convitto dell’Istituto Agrario Pellegrini, tf 079 242668, cell. 347 5148517Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 
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Il Sardiniafilmfestival è gemellato con il Valdarno Cinema Fedic che nel 2012 festeggerà il 30° compleanno.

Il Comitato Organizzatore del Valdarno Cinema Fedic 2012, nella riunione del 19 novembre 2011 in San Giovanni Valdarno, ha accolto con entusiasmo la proposta di gemellaggio con il Sardiniafilmfestival 2012.

www.cinemafedic.it
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San Giovanni Valdarno (Arezzo)

www.sardiniafilmfestival.it
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Sassari

 

 
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Il SardiniaFilmFestival  Ã¨, dalla VII edizione 2012, tra i festival italiani che costituiscono la base delle preselezioni dei corti-nastri d'argento organizzato da SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani)

 

I Nastri d'argento sono da sempre l'iniziativa più importante nel calendario delle manifestazioni organizzate dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani. Riconosciuti dal MiBAC Premio di Interesse Culturale Nazionale, sono il più antico riconoscimento per il mondo del cinema italiano, secondi nel mondo solo agli Academy Awards: I giornalisti cinematografici iscritti al SNGCI li assegnano infatti dal 1946, attraverso un voto con scrutinio notarile, che premia ogni anno i migliori film di lungo e cortometraggio, i loro autori, interpreti, produttori e tecnici.

Al cortometraggio è dedicata una specifica sezione dei Nastri separata dalla manifestazione estiva, con un annuncio alla fine dell'anno, finora tradizionalmente a Roma.
http://www.cinegiornalisti.com/premi_new.asp

 

 

 

 
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Ai nastri di partenza la VII° Edizione del SardiniaFilmFestival
Angelo Tantaro nuovo Presidente

Antonio Maciocco confermato alla Direzione Artistica

Sassari 25/30 Giugno 2012

Il Consiglio Direttivo del Cineclub Sassari, su proposta del presidente Carlo Dessì, ha votato all’unanimità di affidare l’incarico di Presidente della VII° edizione del SardiniaFilmFestival Sassari 25/30 giugno 2012 ad Angelo Tantaro Presidente dello storico Cineclub Roma Fedic e già Presidente di filmVideo Montecatini Cinema. “Sono contento di prendere parte come Presidente di un festival che ha il coraggio di osare nelle scelte culturali. Ringrazio il Cineclub Sassari per l’unanimità nella decisione di affidarmi l’incarico. Nelle prossime settimane definiremo con Dessì e Maciocco le decisioni artistiche del festival. Invito sin da adesso tutti gli Autori di cortometraggi a seguirci, anche sul sito, al fine di garantirci, con le loro opere, la partecipazione alla prossima Edizione”.

Carlo Dessì, cofondatore del Sardiniafilmfestival lascia la presidenza del Premio dopo VI Edizioni “in ottima salute” per dedicarsi a tempo pieno alla presidenza del Cineclub Sassari Fedic. Continuerà a seguire l’evento come patron  in modo da avere più tempo per coordinare tutti gli altri progetti nati a seguito del successo dell’attività culturale del Cineclub come per esempio l’iniziativa per la nascita della cittadella del cinema nell’ex mattatoio di Sassari recentemente ristrutturato; per organizzare presso le scuole i corsi di alfabetizzazione all’immagine.

Anche quest’anno Il festival verrà realizzato grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia e del Comune di Sassari, della Fondazione Banco di Sardegna e di altri partner privati.

L’evento è organizzato in collaborazione con l’Università di Sassari, il Coordinamento Servizi Bibliotecari, il Nuovo Circolo del Cinema, la Cooperativa 9 Muse, il Cineclub Sorso.

Il festival, sin dalla prima edizione del 2006 ha ricevuto molti riconoscimenti di interesse da parte del pubblico non solo proveniente dalla Sardegna ma da parte di tante Nazioni presenti con cortometraggi di valore che hanno saputo raccontare e condividere con il pubblico, il loro punto di vista sul mondo.

Novembre 2011
www.sardiniafilmfestival.it 
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I ragazzi di Spazio Cinema

luglio 2011

 

Ma con questo caldo non sarebbe più divertente andare al mare? Risponde un coro a 14 voci: «Proprio per niente: si sta meglio qui!». Le ragazze e i ragazzi che dal 5 luglio e per tutto il mese frequentano i laboratori gratuiti di “Spazio Cinema”, organizzati dal Cineclub Sassari in collaborazione con l’Assessorato comunale alle Politiche Sociali e Giovanili nell’ambito del “Programma Agorà”, non hanno dubbi. Molto meglio “costruire” un film piuttosto che un castello di sabbia. Anche perché alla loro età –tra gli 11 e i 19 anni- sono troppo grandi per paletta e secchiello. Potrebbero vagabondare in città, scorrazzare sui motorini a caccia di vecchiette da terrorizzare o giocarsi la paghetta alle slot machine, ma, per fortuna, le mattine preferiscono impiegarle in maniera più intelligente: esercitando la propria creatività.

Così i genitori vanno a lavoro sereni, mentre i figli imparano e si divertono sotto lo sguardo vigile di professionisti affidabili . E pazienza se da grandi non diventeranno per forza attori o registi: l’importante è fare nuove amicizie e collaborare ad un progetto comune. A guidare i ragazzi, a “Spazio Cinema”, ci sono Alessandro Gazale e Michele Gagliani, specializzati rispettivamente negli aspetti artistici e in quelli tecnici della produzione cinematografica.  Sono loro a spiegare come i laboratori «non si limitano alla realizzazione di un cortometraggio, dalla stesura del soggetto alla recitazione e al montaggio, ma includono anche la proiezione di film adatti agli adolescenti e lo studio del linguaggio visivo». “Spazio Cinema”, inaugurato lo scorso aprile nella sede del Cineclub, all’interno del Convitto dell’Istituto Tecnico Agrario a Latte Dolce, accoglie infatti, insieme alle attrezzature cinematografiche, una saletta per le proiezioni e la prima mediateca di Sassari, con oltre 10mila titoli, tra i quali i corti delle sei edizioni del Sardinia Film Festival. Insomma qui dentro si guarda e si fa. Per il momento, è già pronta la sceneggiatura del cortometraggio da realizzare entro la fine di luglio. La storia si svolge in un orfanotrofio: «ci siamo ispirati agli ambienti del Convitto» spiegano i giovani cineasti «Tutte queste stanze, le aule, gli spazi comuni ci hanno suggerito il modo migliore per utilizzare il “set” che avevamo a disposizione». All’istituto un giorno arriva un ragazzino nuovo che, senza volerlo, crea scompiglio: la gita al mare salta perché sul pullman non c’è posto per tutti. L’episodio scatena prevedibili atti di bullismo ai danni del nuovo arrivato, ma anche nuove, inaspettate, alleanze. «Ciascun ragazzo ha costruito il proprio personaggio e ha scelto quanto esporsi di fronte alle telecamere una volta che inizieranno le riprese» spiegano Gazale e Gagliani, che non si limitano a coordinare i ragazzi, ma sono, a loro volta, coinvolti nell’interpretazione. Qualcuno non ha mai recitato, altri hanno fatto teatro, e c’è chi, a 11 anni, è stato «protagonista nel corto di mio babbo e comparsa in un altro». Tutti dimostrano la straordinaria confidenza delle nuove generazioni di fronte all’obiettivo. Tra il perfezionamento del copione e la ricerca dei costumi («i nostri vestiti meno colorati, quelli dai toni autunnali, per non disturbare la fotografia» spiegano con grande competenza) c’è posto anche per l’avventura. I campi intorno al Cineclub, sotto la guida di Michele Gagliani e Alessandro Gazale, non sono i semplici “esterni” del loro film ma un Far West tutto da esplorare, ricco di sorprese speciali, come una vecchia valigia da agronomo, che una volta ripulita entrerà a far parte del cast.

«Spazio Cinema, nelle intenzioni del Cineclub –spiega il presidente dell’associazione Carlo Dessì- anticipa un progetto più grande che vorremmo realizzare con la nascita di una Cittadella del Cinema. In città manca uno spazio pubblico  dedicato non solo alla visione ma anche alla produzione di film, una scuola sperimentale per i tanti ragazzi sardi che vorrebbero specializzarsi nei mestieri cinematografici, e che adesso sono costretti ad andare a studiare fuori». Il Cineclub, il Nuovo Circolo del Cinema e l’Unione dei Cineasti Indipendenti sono i promotori di una petizione per la Cittadella del Cinema, che al momento ha  già raccolto più di 500 firme, e che a breve sarà presentata al sindaco di Sassari Gianfranco Ganau. Intanto, “Spazio Cinema” è un primo passo importante in questa direzione, oltre che «un osservatorio privilegiato per le Politiche Sociali e Giovanili, un luogo dal quale monitorare possibili devianze, senza calare formule o divieti dall’alto, ma coinvolgendo i ragazzi in progetti capaci di risvegliare il loro interesse»

 
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“SPAZIO CINEMA: CINEMA DA FARE, CINEMA DA VEDERE”

 

Un luogo di incontro tra giovani, una fabbrica di idee da realizzare insieme: è “Spazio Cinema: cinema da fare, cinema da vedere”, il progetto che il Cineclub Sassari Fedic inaugura giovedì 21 aprile, alle ore 18,00, nella sede dell’associazione, in via Bellini 7.

“Spazio cinema” propone ai ragazzi un doppio ruolo: quello di spettatori, con il cinema da vedere attraverso la programmazione di film adatti alla loro età, e quello di “apprendisti autori”, il cinema da fare, nel corso di laboratori dedicati ai mestieri del set. Ma, soprattutto, spiega Carlo Dessì, presidente del Cineclub «Attraverso il filo conduttore del cinema vogliamo offrire al territorio un luogo dove i ragazzi possano trascorrere il tempo libero», sperimentare nuovi linguaggi, confrontarsi in maniera serena su problemi e insicurezze tipiche dell’età giovanile.

L’inaugurazione di “Spazio Cinema” darà il via al ciclo di proiezioni, curato dagli esperti del Cineclub in modo da risultare particolarmente adatto, per i temi trattati, i personaggi e lo stile narrativo ad un pubblico giovane. Ai ragazzi verrà proposta una selezione di cortometraggi che hanno partecipato alle edizioni passate del “Sardinia Film Festival”, il premio internazionale dedicato ai corti e organizzato dal Cineclub Sassari Fedic, che a giugno arriva alla sesta edizione.

Sempre durante l’inaugurazione verrà illustrato il calendario delle proiezioni: per ora sono stabilite, tutte le settimane, la domenica ma più avanti saranno estese anche al sabato e diversificate in base all’età dei partecipanti.

La visione dei film però non è tutto. “Spazio cinema” dà grande importanza anche ai laboratori e all’aspetto del “fare”. Dalla sceneggiatura al montaggio, passando per i costumi, la scenografia e la recitazione: il Cineclub Sassari Fedic vuole offrire ai ragazzi una panoramica completa dei mestieri del cinema. E saranno proprio loro, i ragazzi, anche in base all’età, a scegliere quale aspetto del mondo del cinema approfondire. Tutti i laboratori, infatti, saranno strutturati in modo da venire incontro alle diverse esigenze dei partecipanti.

Infine, dal 21 aprile , “Spazio cinema” mette a disposizione del pubblico la mediateca del Cineclub, con un catalogo di oltre 10mila cortometraggi del Sardinia Film Festival: qui i partecipanti ai laboratori avranno a disposizione postazioni video e internet per documentarsi su film e registi e approfondirne la conoscenza.

“Spazio cinema” fa parte del Programma Agorà finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Sassari e rivolto a ragazzi dagli 11 ai 29 anni.

Tutte le attività saranno illustrate giovedì 21 aprile alle 18, durante la presentazione ai ragazzi, ai genitori e ai giornalisti di “Spazio Cinema”, seguita da un piccolo rinfresco.

Tutti i laboratori sono gratuiti e senza obbligo di frequenza. E’ richiesta solo la compilazione di una tessera. Per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori. Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

 

 
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SARDINIAFILMFESTIVAL 2011 - VI EDIZIONE

DEADLINE 31 MARZO 2011

Vi informiamo che è online il nuovo bando del Sardinia Film Festival VI^ edizione.
La scadenza per la spedizione delle opere è fissata per il 31 marzo 2011.
La partecipazione è gratuita.
Sardinia Film Festival accetta lavori da filmmakers senza restrizione di genere, tema e formato.

 
Per maggiori informazioni, per il bando e il modulo di iscrizione:
SFF 2011 INFO

 

    DEADLINE MARCH 31, 2011

 
We inform you that it is online the proclamation of the Sardinia Film Festival sixth edition.
The deadline for the shipment of the works is scheduled for March 31, 2011.
Participation is free.
Sardinia Film Festival accepts works by filmmakers without gender restriction, theme and format.
 
For more information, rules and entry form: SFF 2011 INFO

 
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Pubblicati gli Atti dell’Assemblea Consulta Sardegna

Santa Giusta (Oristano)

20 febbraio 2011
Riunione dei rappresentanti dei Cineclub della Sardegna aderenti alla

Fedic (Federazione Italiana dei Cineclub)

Con il contributo di Cineclub della Fedic di altre Regioni.

Ha partecipato la FICC (Federazione Italiana dei Circoli del Cinema)

 

Consulta Fedic Sardegna

Il Presidente

Nando Scanu

348 9352160

fedic.consulta.sardegna@gmail.com

  

 

Gli atti sono stati pubblicati anche nel sito del Cineclub Roma Fedic all'indirizzo www.cineclubromafedic.it/comunicati

 

scarica nel formato desiderato

 

        

 
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Comunicato congiunto Consulta dei Cineclub Fedic della Sardegna e Centro regionale Ficc Sardegna

Domenica 20 Febbraio 2011, nei locali della cooperativa “Il Seme” di Santa Giusta, in occasione della Consulta regionale FEDIC (Federazione Italiana dei Cineclub) presieduta da Nando Scanu si sono incontrati una delegazione della FEDIC guidata dal presidente regionale ed una qualificata rappresentanza della Federazione Italiana dei Circoli del Cinema, composta da Marco Asunis (presidente nazionale), Marino Canzoneri e Luigi Zara (membri della direzione nazionale) e Franco Montis (vicesegretario del Centro regionale sardo della FICC).

Durante l’incontro si è discusso del disastro antropologico culturale che da diversi decenni si è abbattuto sull’Italia. Il mondo della scuola, della formazione, della ricerca e della cultura in generale viene visto ormai da circa tre decenni come fattore di spesa e spreco. La sintesi di questa sciagurata politica è tutta in una efficace frase dell’attuale ministro all’Economia l’On. Giulio Tremonti: “Con la cultura non si mangia”.  Come l’astronauta di “2001 Odissea nello Spazio” contro Hal, i vari ministri dell’economia si sono armati di cacciavite e bilancio per smontare la scuola pubblica, la ricerca e la cultura. Esse sono viste come l’unico strumento che i ceti subalterni hanno per aspirare ad una elevazione sociale e collettiva. Fino alla fine degli anni ’70 la cultura è stata l’ascensore sociale che ha permesso di arricchire i ceti dirigenti economici e politici con facce nuove che si sono inserite nei gangli più importanti per governare il nostro paese. Ciò è apparso alle vecchie classi dirigenti, che hanno visto minacciato il futuro dei loro figli, intollerabile. La cultura, la scuola e la ricerca sono state bollate come ‘non meritocratiche’, ‘non professionalizzanti’,‘da 6 politico’ e orrore degli orrori ‘di sinistra’ così mentre prima una famiglia monoreddito popolare poteva mandare uno o più figli all’Università oggi le iscrizioni e ciò che occorre per frequentare l’Università è ‘off limits’ persino per le famiglie a medio reddito.

La scuola statale per l’infanzia fino agli anni ’90 è stata considerata la migliore al mondo e la scuola elementare e in genere tutta la scuola dell’obbligo era considerata fra le cinque migliori al mondo. Poi una serie di ‘riforme’ hanno portato queste scuole alle condizioni che tutti possiamo osservare. Decine di migliaia di insegnanti licenziati, classi con oltre 25 alunni, scuole ghetto, impreparazione degli insegnanti e degli alunni, inefficacia sul mercato del lavoro, sia a livelli alti che quelli bassi, di qualsiasi tipo di studi tutto questo è sotto gli occhi di tutti con il conseguente blocco dell’ascensore sociale. Così i figli delle famiglie ricche e potenti possono dormire sonni tranquilli, perché erediteranno i posti dei padri! Per quanto riguarda la formazione e la ricerca solo un piccolo esempio: lo scienziato italiano che ha trovato un metodo per studiare la formazione di un buco nero e come misurarne la grandezza ha dichiarato di recente alla radio pubblica: “ho un contratto a tempo indeterminato come ricercatore alla Sapienza di Roma, guadagno 1.300 € netti, l’Università di Vienna me ne propone 6.500, amo l’Italia e non so cosa fare”. Sicuramente alla Sapienza ci saranno posti a 6.500 € solo che sono riservati ai Baroni universitari, ai loro famigliari e ai loro sodali. La cultura poi è stata trasformata nella cultura popolare delle TV private pubbliche e negli eventi ‘spettacolari’. Dante appunto non si mangia. Il cinema poi è stato massacrato: una continua erosione dei finanziamenti alle federazioni riconosciute dalla legge come associazioni di cultura cinematografica.

Questo governo si è contraddistinto per aver dato un accelerata a questi processi. In particolare il taglio dei finanziamenti alla cultura ed il fortissimo ridimensionamento del Fondo Unico dello Spettacolo sono un’intollerabile attacco alla libertà di espressione e alla possibilità di valorizzare nuovi talenti. Lo sviluppo sociale ed economico del nostro paese può essere garantito solo da uno sviluppo culturale adeguato che rimetta in moto quei meccanismi virtuosi emersi dalle grandi lotte studentesche e operaie del ’68 e del ’69. Partendo da queste premesse l’incontro ha consentito di valorizzare l’intesa e l’unità di intenti che si è sviluppata in questi ultimi tempi tra le associazioni di cultura cinematografica in Italia ed in particolare tra la FEDIC e la FICC.  Inoltre si è manifestata la volontà di perseguire tutte le azioni possibili per rafforzare l’idea che anche in Sardegna le politiche culturali tra la FEDIC e la FICC trovino forti momenti di incontro, ipotizzando presenze comuni in manifestazioni culturali regionali.

Tale auspicio dovrà essere sviluppato anche nei confronti di tutte le altre associazioni di cultura cinematografica, senza alcuna distinzione. Per tali ragioni le due rappresentanze concordano sulla necessità di organizzare appena possibile un incontro collegiale per rafforzare il ruolo e la funzione delle Federazioni di cultura cinematografica nell’ambito della gestione della Legge Regionale sul Cinema in Sardegna.

Per la Consulta dei Cineclub Fedic Sardegna: Nando Scanu

Per il Centro Regionale FICC Sardegna: Franco Montis

 

 
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COMUNICADU ISTAMPA

 

S’Ufìtziu de sa Limba Sarda de sas Comunas de Bànari, de Sìligo e de Bunnànnaru in collaboratzione cun sa Fundatzione “Maria Carta” e cun s'Assòtziu culturale CLIC, su Cineclub de Tàtari e sa Pro Loco de Bunnànnaru organizat una sèrie de initziativas in ue b'at a èssere sa proietzione pùblica de su cortometràgiu “Sa Règula” de su regista Simone Contu.

Sa pellìcula, in limba sarda, faeddat de sos tentativos de unu maistru elementare de acurtziare su fìgiu a s'identidade e a sa cultura sarda e de comente su pitzinnu, un’atore minoreddu bravu meda, chircat de imparare a su babbu comente sas règulas carchi bia no andant bene. Un’istòria bella abberu in ue si contat su raportu intre genitores e fìgios, ma finas intre iscola e famìlia e de sas dificultades de èssere genitores e fìgios a tempos de oe.

S’initziativa faghet parte de su tziclu “limba sarda e tzìnema” e est unu de sos eventos chi tenet comente obietivu sa promotzione e sa valorizatzione de sa limba sarda in totu sos àmbitos: in s’iscola, in sa literadura, in su teatru, in sa poesia, in sos mèdios de comunicatzione, in su tzìnema ma finas in sa vida de cada die.

In totu sas initziativas b'at a èssere su regista Simone Contu e Juvanna Tuffu, responsàbile de s'Ufìtziu de sa Limba Sarda.

Sighit su calendàriu de sas initziativas:

Bànari giòvia 16 de nadale a sas 17,30 in s'àula de su Cussìgiu comunale in pratza de Solinas, presentat s'initziativa Nando Scanu de su Cineclub de Tàtari

Bunnànnaru chenàbura 17 de  nadale a sas 17,30 in su tzentru sotziale in carrera de sa Regione, presentat s'initziativa Tonino Marras, professore

Sìligo sàbadu 18 de nadale a sas 17 in tzentru de agregatzione sotziale in pratza Maria Carta. A pustis, a sas 18,30 at a sighire in sa parròchia de Santa Vitòria sa manifestatzione “Isetende su Nadale”paris cun sos pitzinnos de su Coro “Maria Carta” de s'iscola mèdia Tola de Tàtari.

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

S’Ufìtziu de sa Limba Sarda dei Comuni di Banari, Siligo e di Bonnanaro in collaborazione  con la Fondazione “Maria Carta”, con l’Associazione culturale CLIC, il Cineclub di Sassari e la Pro Loco di Bonnanaro organizza una serie di iniziative in cui ci sarà la proiezione pubblica del cortometraggio “Sa règula” del regista Simone Contu.

Il film, in lingua sarda, narra dei tentativi di un maestro elementare di avvicinare il proprio figlio all’identità e alla cultura sarda e di come il bambino, un piccolo interprete di straordinaria bravura, cerchi di insegnare al padre quanto le regole a volte siano contraddittorie. Una bella storia in cui si racconta del rapporto tra genitori e figli, ma anche tra scuola e famiglia e delle difficoltà di essere genitori e figli al giorno d’oggi.

L’iniziativa fa parte del ciclo “limba sarda e tzìnema” e rientra tra gli eventi che mirano alla promozione e alla valorizzazione della lingua sarda in tutti gli ambiti: nella letteratura, nel teatro, nella poesia, nei media, nel cinema, ma anche nella vita di tutti i giorni.

A tutte le iniziative sarà presente il regista Simone Contu e Giovanna Tuffu, responsabile dell'Ufficio della Lingua Sarda.

Di seguito il calendario delle iniziative:

Banari giovedì 16 dicembre alle 17.30 nell’aula del Consiglio comunale in piazza Solinas, presenta l’iniziativa Nando Scanu del Cineclub di Sassari

Bonnanaro venerdì 17 dicembre alle 17.30 al centro sociale in via della Regione, presenta l’iniziativa Tonino Marras, professore

Sìligo sabato 18 dicembre alle 17 c/o il centro di aggregazione sociale in piazza Maria Carta. Alle 18,30 è prevista la manifestazione “Isetende su Nadale” con i ragazzi del Coro “Maria Carta” della scuola media Tola di Sassari.

 

 
FrameSS, il programma di TeleSassari dedicato al cinema. A cura di Serena Sias

Intervista al presidente del Cineclub Sassari Fedic Carlo Dessì - ultima parte

 

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FrameSS, il programma di TeleSassari dedicato al cinema. A cura di Serena Sias

Intervista al presidente del Cineclub Sassari Fedic Carlo Dessì - parte quarta

 

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FrameSS, il programma di TeleSassari dedicato al cinema. A cura di Serena Sias

Intervista al presidente del Cineclub Sassari Fedic Carlo Dessì - parte terza

 

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FrameSS, il programma di TeleSassari dedicato al cinema. A cura di Serena Sias

Intervista al presidente del Cineclub Sassari Fedic Carlo Dessì - parte seconda

 

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Intervista al presidente del Cineclub Sassari Fedic Carlo Dessì - parte prima

 

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Writers: dalla sceneggiatura al film

 

Cronaca della presentazione dell'ultimo cortometraggio prodotto dal Cineclub

 

Mezz’ora prima dello spettacolo il teatro Civico di Sassari è già off limits. Le otto di sera del primo giorno d’autunno. Palchi e platea -quasi trecento posti- sono spalmati di spettatori impazienti di assistere alla proiezione, in prima assoluta, dei cinque cortometraggi realizzati nell’ambito del progetto Agorà, promosso dall’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Sassari. Tra i cinque, c’è anche “Writers”, il corto realizzato dal Cineclub Sassari Fedic, e un esercito di nonni, genitori, prof e compagni di banco, freme dalla voglia di vedere spuntare sullo schermo le facciotte formato gigante dei loro figli-nipoti-amici-studenti. Mentre, all’ingresso, i ritardatari provano ad ammorbidire lo stile di ferro del portiere -“niente da fare: non passa più nessuno”- dentro, il presidente del Cineclub, Carlo Dessì, l’ex assessore alle Politiche sociali, Cecilia Sechi (è stata lei, nella passata amministrazione, a volere fortemente Agorà) e quello attuale, Francesco Scanu, tirano le somme del progetto. Per i ragazzi, ha detto Dessì, la realizzazione del cortometraggio è stata «una palestra dove incontrarsi e socializzare» oltre che «una possibilità per scoprire le proprie attitudini», dalla stesura della  sceneggiatura (cinque anni fa durante un laboratorio under 18) alla recitazione. E pazienza se non tutti, da grandi, diventeranno attori o registi. Avranno comunque preso confidenza con l’abc del linguaggio cinematografico e, soprattutto, con la necessità e il piacere di lavorare e pensare a fianco di altre persone.

Il desiderio di esprimersi e la voglia di amicizie vissute fisicamente, fuori dagli spazi virtuali di Facebook, sono le note dominanti di “Writers”. In 18 minuti scarsi, legati da un montaggio che, quando serve, accelera i fotogrammi seguendo le impennate della fantasia, o stoppa il colore con cesure di nero, il film segue i vagabondaggi alla ricerca di muri bianchi da spruzzare con colori acidi e disegni incomprensibili per chi ha passato l’età dell’obbligo scolastico, di quattro adolescenti: Sara (Giulia Canu), Alessia (Angelica Giordo), Davide (Edoardo Pinna) e Fabio (Marco Pinna). La regia è di Alberto Salvucci (vincitore del Contest/Reality Show per Giovani Creativi Videomaker sul canale AXN di Sky); mentre la recitazione è curata dall’attore e docente Alessandro Gazale, che ha limato la dizione dei protagonisti, senza rinunciare,volutamente, a un’inflessione sassarese ben riconoscibile. Sara, Alessia, Davide e Fabio hanno facce pulite sotto i cappucci delle felpe XL, non sono portatori sani di (eccessive) scurrilità verbali, la scuola bene o male la frequentano e non picchiano nemmeno le vecchiette per strada. Niente di più lontano dagli orridi prototipi giovanili della cronache giudiziarie. Somigliano un po’ ai protagonisti adolescenti dei “Cesaroni”, con un’unica trasgressione in più: le bombolette spray. La loro amicizia a quattro si sviluppa a tappe alterne di curiosità e rifiuto. All’inizio, per Fabio, le due ragazze rappresentano una minaccia alla solidarietà tra “uomini”, soprattutto quando scopre che hanno rovinato una tag sua e di Davide, il quale sapeva tutto ma, innamorato di Alessia, ha preferito tacere. Passerà un anno, e molta suspense, prima che i rapporti si ricompongano, proprio mentre i quattro ragazzi riescono, casualmente, a mandare all’aria gli intrighi di due pirati ecologici. Da “Writers”, gli adulti escono con le ossa rotte. Sono assenti, come i genitori di Davide (“quando scaricavo la tensione con i colori, loro pensavano che mi facessi”), irresponsabili come i costruttori dei capannoni mai finiti dove i ragazzi vanno a dipingere, ottusi come i poliziotti che invece di bloccare i delinquenti se la prendono con quattro imbrattamuri, o, peggio ancora, criminali ecologici. Solo l’ultima scena sembra segnare una tregua tra “grandi” e “piccoli”, con i quattro ragazzi intenti a ridipingere di bianco il muro di un capannone. Un lavoro socialmente utile, ma anche l’occasione per dipingere liberamente e alla luce del sole.

La presentazione di “Writers” è stata l’occasione, per il Cineclub Sassari, di tirare le somme di un’attività che va avanti con entusiasmo da oltre mezzo secolo, tra produzioni di cortometraggi, corsi di formazione per insegnanti e studenti, raccolta e catalogazione di film (più di 10mila titoli) oltre che di strumenti ottici -soprattutto lanterne magiche- antecedenti al cinematografo e, negli ultimi cinque anni, con l’organizzazione del Sardinia Film Festival, il più importante tra i premi cinematografici presenti in Sardegna. I progetti da realizzare, però, ha ricordato Carlo Dessì, sono ancora tanti. Giusto per elencarli, «una mediateca ben fornita aperta a tutti, una biblioteca a tema, una sala cinematografica d’essay, laboratori dove il cinema fa da collante con le arti e i mestieri ad esso collegati: trucco, sartoria, pittura, carpenteria, scenografia, fotografia, recitazione,musica,scrittura». Tutto questo, però, non può essere realizzato nei locali angusti di via Bellini, dove il Cineclub ha la sua sede, e dove non c’è posto nemmeno per il Sardinia Film Festival che, infatti, tutti gli anni deve farsi ospitare nella facoltà di Scienze Politiche. Serve spazio, molto spazio, e la collaborazione, ancora una volta, delle istituzioni. Ci sarebbe l’Ex Mattatoio, con la sua distesa di spazi ampi, luminosi e proprio al centro della città. Qui, per Dessì, «in collaborazione con associazioni affini, con l’Università e l’Accademia di Belle Arti, potrebbe nascere una cittadella del cinema, parallela a quella della musica prevista all’Auditorium». A parlare di cittadella del cinema, viene in mente il Museo del Cinema di Torino. «Non stiamo pensando a un progetto così costoso –frena Dessì- però, con una realtà come quella torinese, potrebbero nascere collaborazioni interessanti, dall’organizzazione di mostre al prestito di materiali». Per quanto riguarda il capitolo finanziamenti, l’idea è che la Cittadella, da un lato, si autofinanzi attraverso i servizi offerti, dall’altro acceda ai fondi per la formazione giovanile, oltre che a quelli italiani ed europei per il cinema. E pensare che quest’anno, sottolinea con una punta polemica Dessì, «la Direzione generale del cinema ha erogato contributi per 300mila euro alla Sicilia, per 250mila alle Marche e solo 84mila euro alla Sardegna in quanto mancano i progetti». La cittadella avrebbe un ruolo importante sull’intero territorio regionale, aprirebbe a persone di tutte le età, ma soprattutto «a chi ha ancora poche zone protette a disposizione per attività ludico-ricreative e formative: gli adolescenti». Esperienze come quella di “Writers”, ha sottolineato il presidente del Cineclub, dimostrano quanto i ragazzi amino il cinema, e come siano pronti ad impegnarsi in progetti che sappiano valorizzarli. Se avessero a disposizione gli spazi adatti, i ragazzi potrebbero sperimentare, provare a fare i registi, gli scenografi, gli attori, i macchinisti, e poi decidere se il cinema fa o meno per loro. Non solo. «La cittadella del cinema –sottolinea Dessì- sarebbe anche un ottimo osservatorio per le politiche sociali e giovanili, un luogo da dove far partire campagne di sensibilizzazione che non si limitino a calare formule dall’alto o porre divieti. Non serve a niente dire a un ragazzo: “non ti devi drogare”, o “non bere”. Molto meglio, invece, stimolare la sua riflessione, coinvolgerlo in un progetto, per esempio la realizzazione di uno spot o di un film» (Grazia Brundu)

 

 
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